 Una mamma ci ha segnalato alcuni libri interessanti per affrontare e condividere il tema della diversità, ve li elenchiamo qui sotto e se aveste dei libri da consigliare che leggete con i vostri bambini,
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o chiamateci.
La diversità - siamo diversi, unici e speciali (Autori vari, Ed. Paoline)

Esistono due persone uguali? Possiamo leggere con le dita? Si mangiano le formiche? Tre domande fra le tante che questo libro pone a bambini e ragazzi per aiutarli a scoprire in forma ludica come la diversità sia un fatto imprescindibile e un grandissimo valore, da imparare a cogliere e a utilizzare al meglio. Tutti siamo “diversi, unici e speciali”, e questa diversità riguarda sia il nostro aspetto fisico, ma anche le capacità e possibilità di movimento, la struttura interna del nostro corpo, i sentimenti, la percezione della realtà che ci circonda, la famiglia, la società, la cultura e la religione…Un libro per rendere bambini e ragazzi protagonisti della scoperta della diversità, per incuriosire, condividere, leggere in gruppo, discutere, consultare ed esplorare un mondo in continuo cambiamento. Ogni pagina doppia affronta un tema diverso in forma originale, divertente e molto attraente dal punto di vista visivo. Un libro diverso per parlare della diversità.
Siamo speciali - Storie per aiutare i bambini a capire alcune diversità (Paola Viezzer - Edizioni Erickson)

Siamo speciali è una raccolta di storie per affrontare insieme ai bambini i temi della diversità, della disabilità e della malattia. Storie che aiutano gli adulti a spiegare ai più piccoli perché il loro fratellino o il loro amico ha un aspetto particolare, si comporta in un modo strano, non mangia quello che mangiano gli altri o a volte si sente male. Lo scopo non è quello di fornire spiegazioni in chiave medica sulle varie condizioni trattate, ma semplicemente dare un supporto a chi non riesce a trovare parole semplici per parlare con un bambino — e rispondere alle sue domande — riguardo a disturbi e «differenze» come l’epilessia, la sindrome di Down, la balbuzie, l’iperattività, l’enuresi.
Le storie potranno essere lette come favola della buona notte, in un momento di rapporto intimo adulto-bambino, ma anche in classe o nel gruppo di lavoro: in questo caso si potrà incoraggiare i bambini, una volta terminata la lettura, a raccontarsi, a esporre le proprie sensazioni ed esperienze con un disegno, con una frase o cercando a propria volta di inventare un racconto.
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