sguardi... (1 viewing) 1 Guest
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TOPIC: sguardi...
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Sara
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sguardi... 3 Years, 5 Months ago
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Bentornati dalle vacanze!!
La nostra è stata una vacanza bellissima, stupenda e faticosa vacanza in 4: Margherita piano piano si è aperta al mondo, Pietro ci si è tuffato dentro.
Mi sento di dire che per Pietro questo periodo è stato come nascere un'altra volta: ha potuto andare dove voleva, e rendere partecipe noi di quello che gli passava per la testolina e vi assicuro sono tante tante cose: da cosa c'è dentro al mare a cosa mangiano i toplini, al perchè c'è il vento e via così... insomma un turbine rosso scatenato.
Anche per questo è stato oggetto di sguardi: alcuni curiosi, altri simpatici, altri insistenti.
Alcuni bambini hanno iniziato a fare delle osservazioni ai loro genitori, che hanno comunemente risposto zittendoli. Io e mio marito avremmo tanto voluto fermarci a parlare con ognuno di loro, dicendo che Pietro può avere delle caratteristiche differenti ma...e tutto sta in questo ma. Alcune volte ci siamo riusciti, altre no.
Pietro quando si accorge, di solito, sorride e saluta con un bel "ciao" spesso sorpredendo l'altra persona!
Vi anderebbe di raccontarci i vostri aneddoti, quello che succede o è successo a voi, gradi e piccini? Cosa fate in quelle situazioni in cui vi sentite un po' osservati? E i vostri piccoli?
Vi auguro buona giornata!
Sa
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Re:sguardi... 3 Years, 5 Months ago
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Bentornata Sara!!  acciderbolina che domandona!! Voglio essere sincera perchè dirti...che li reggo sempre benissimo, che ormai non ci faccio più caso, che ormai non mi tagliano più mentirei..e non credo che ciò mi farebbe rapportare a Mattia in futuro in maniera corretta.. Per me lo sguardo della gente è stata una lama, una sfida, un sasso, una maturazione, una cosa naturale..ecco credo che quando diventi una cosa naturale faccia meno male..o almeno accade così. Però mi sono dovuta dare la mano tantissime volte per far sì che lo sguardo non mi facesse male per far sì che non mi impedisse di avere una vita normale, una famiglia normale ed un figlio come me e degli amici (come qualcuno li chiama qui dentro nani).
E' una crescita lentissima fatti di passi in avanti e di passi indietro che ho compiuto prima con i miei genitori, poi con i miei amici, poi con i miei fidanzati, poi con il mio compagno di vita e ora con nostro figlio. Ognuno ha reagito diversamente e anche io con ciascuno ho reagito in maniera differente.
La parte più dura per tuo figlio sarà cominciare ad andare in giro da solo, avere quell'equilibrio interiore per poterlo fare in modo naturale. Negli anni scrutando le persone mi sono accorta che tutti guardiamo..anche io guardo..guardo un acondroplasico, guardo una persona down, guardo un non vedente, guardo una persona senza un arto, guardo quelli col nasone, guardo gli eclettici, guardo qualunque cosa mi capiti a tiro soffermandomi sul caratteristico. Solo che esistono come hai ben detto tu...sguardi e sguardi...parole e parole.. a me sinceramente mamma una nanaaaaaaaaaa ferisce di più di mamma guarda una signora piccola o mamma perchè quella signorina è piccolina? Lo trovo meno sorprendente..più educato..più rispettoso.. però so che devo preparare Mattia a... ma non c'è una linea comune.. perchè quello che dovrò comprendere prima è che tipo di carattere a mattia..e cosa lo ferisce di più e davvero.
Evita gli evitamenti.. cosa che ancora faccio io oggi quando sto storta...avverto già da lontano le situazioni o le persone o i nuclei che ancora mi infastidiscono e li evito..poi per la legge di murphy me ne trovo altri peggiori qualche metro più avanti.
Non c'è nulla da fare il mio analista quando mi diceva la paura si sgretola affrontandola non evitandola perchè si ingigantisce ha detto la cosa più semplice ma più pratica e vero...bisognerebbe imparare a non evitare...io sto provando a farlo davvero adesso..piano piano.
Pietro con quel ciao sta trovando o ha trovato la sua strategia momentanea per far si che il mondo diventi meno fastidioso e meno cattivo, per non ingigantire i suoi timori o come dice povia nella canzone "t'insegnerò" << E che te ne frega dai pure del tu Dagli del tu a chi vuoi tu e tutto il mondo sarà una casa>>..Pietro dovrà imparare a fare del mondo una casa..la sua casa..ed è questo che mi auguro per tutti i nostri figli..che riescano ad abitare il mondo e gli spazi con equilibrio confidenza e senza troppe paure ma soprattutto lasciati liberi di trovare le loro strategie.
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Vi sono stupidaggini ben mascherate, al pari di sciocchi molto ben vestiti. (Nicolas de Chamfort)
La suprema felicità della vita è essere amati per quello che si è o, meglio, essere amati a dispetto di quello che si è.(Victor Hugo)
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Marcos
Junior Boarder
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Re:sguardi... 3 Years, 5 Months ago
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Cara Sara l'esperienze sono tantissime e forse ormai tranne alcune oramai pure dimenticate. Ti dico quello che penso sugli sguardi altrui dopo tanti anni di acondroplasia: innanzitutto sono molto meglio ed innocenti gli sguardi dei bambini rispetto a quello degli adulti che sono viceversa inquinati dai pregiudizi e preconcetti.Tra i bambini le cose si risolvono e ci si spiega molto meglio che tra grandi. E comunque noto con immenso piacere che le cose sono molto cambiate rispetto ad un tempo. Certo forse i bambini ancora ci guardano e si fanno anche tante domande ma credo che sia assolutamente normale tuttavia una volta spiegato come stanno le cose scompare il pregiudizio. Questo l'ho sto notando sempre più sulla mia pelle che più passa il tempo meno occhiate di incertezza, curiosità e a volte con punte di pregidizio, colpiscono il mio corpo o incrociano il mio sguardo. Una cosa per la quale mi sono sempre lamentato ma che una volta ottenuta ora mi lamento lo stesso è il famoso discorso della diusinvoltura con le quali le persone ci danno sempre e a prescindere del tu: beh questo a me non avviene più!!!! Mi danno tutti del lei, tutti e di tutte le età...Saranno i miei anni che mi hanno trasformato o sarà che qualcosa è cambiato nel mondo? credo entrambe le cose ma sono abbastanza convinto che pesi di più il cambio di cultura nelle persone che due rughette in più.Certo che fa una certa impressione. Infine penso che poi in ognuno di noi (acondroplasici e non) c'è la soluzione giusta per affrontare l'occhiata sconosciuta
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Re:sguardi... 3 Years, 5 Months ago
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Bentornata Sara!! acciderbolina che domandona!! Voglio essere sincera perchè dirti...che li reggo sempre benissimo, che ormai non ci faccio più caso, che ormai non mi tagliano più mentirei..e non credo che ciò mi farebbe rapportare a Mattia in futuro in maniera corretta.. Per me lo sguardo della gente è stato una lama, una sfida, un sasso, una maturazione, una cosa naturale..ecco credo che quando diventi una cosa naturale faccia meno male..o almeno a me accade così. Però mi sono dovuta dare la mano tantissime volte per far sì che lo sguardo non mi facesse male per fare in modo che non mi impedisse di avere una vita normale, una famiglia normale ed un figlio come me e degli amici che sottolineassero quello che per me fino ad un certo punto è stato un problema(come qualcuno li chiama qui dentro nani).
E' una crescita lentissima fatti di passi in avanti e di passi indietro che ho compiuto prima con i miei genitori, poi con i miei amici, poi con i miei fidanzati, poi con il mio compagno di vita e ora con nostro figlio.
Ognuno ha reagito diversamente al rapporto con me davanti agli altri o alla mia caratteristica fisica in relazione all'esterno e anche io con ciascuno ho reagito in maniera differente.
La parte più dura per tuo figlio sarà cominciare ad andare in giro da solo, avere quell'equilibrio interiore per poterlo fare in modo naturale.
Negli anni, scrutando le persone mi sono accorta che tutti guardiamo..anche io guardo..guardo un acondroplasico, guardo una persona down, guardo un non vedente, guardo una persona senza un arto, guardo quelli col nasone, guardo gli eclettici, guardo quello che è vestito bene o male, guardo qualunque cosa mi capiti a tiro soffermandomi sul caratteristico.
Solo che esistono come hai ben detto tu...sguardi e sguardi...parole e parole.. a me sinceramente mamma una nanaaaaaaaaaa ferisce di più di mamma guarda una signora piccola o mamma perchè quella signora è piccolina?
Lo trovo meno sorprendente..più educato..più rispettoso.. però so che devo preparare Mattia a... ma non c'è una linea comune.. perchè quello che dovrò comprendere prima è che tipo di carattere ha mattia..è cosa lo ferisce di più e davvero.
Evita gli evitamenti.. cosa che ancora faccio io oggi quando sto storta...avverto già da lontano le situazioni o le persone o i nuclei che ancora mi infastidiscono e li evito..poi per la legge di murphy me ne trovo altri peggiori qualche metro più avanti.
Non c'è nulla da fare... il mio analista quando mi diceva la paura si sgretola affrontandola non evitandola perchè si ingigantisce mi aveva riferito la cosa più semplice ma anche la più pratica e vera...bisognerebbe imparare a non evitare...io sto provando a farlo davvero adesso..piano piano.
Pietro con quel ciao sta trovando o ha trovato la sua strategia momentanea per far si che il mondo diventi meno fastidioso e meno cattivo, per non ingigantire i suoi timori o come dice povia nella canzone "t'insegnerò" << E che te ne frega dai pure del tu Dagli del tu a chi vuoi tu e tutto il mondo sarà una casa>>..
Pietro dovrà imparare a fare del mondo una casa..la sua casa..ed è questo che mi auguro per tutti i nostri figli..che riescano ad abitare il mondo e gli spazi con equilibrio confidenza e senza troppe paure ma soprattutto lasciati liberi di trovare le loro strategie.uh mamma!!Chiedo scusa per i mille errori grammaticali ma scrivevo di fretta e non avevo riletto..ora che l'ho fatto mi vengono i brividi:S ho evidenziato eventuali aggiunte e correzioni:blink:
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Vi sono stupidaggini ben mascherate, al pari di sciocchi molto ben vestiti. (Nicolas de Chamfort)
La suprema felicità della vita è essere amati per quello che si è o, meglio, essere amati a dispetto di quello che si è.(Victor Hugo)
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Re:sguardi... 3 Years, 5 Months ago
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Ho cercato di partecipare per 2 volte a questa discussione e per 2 volte il mio messaggio è stato cancellato. Sono un vero disastro!
La sostanza è questa:
durante le vacanze gli incontri fatti hanno messo a dura prova i miei nervi, mentre Benedetta era ansiosa di conoscere bimbi ed imparare cose nuove.
Se da una lato le sue scoperte erano bellissime, dall'altro l'insensibilità delle persone l'hanno spinta a domandarmi: Ma, mamma, io sono piccola?" Solo la mia risposta: "No, sei una signorina un po' bassa, ma monellina", l'ha rincuorata. Perchè per Bendetta essere monelli equivale ad essere speciali, allegri com tutti i bimbi.
Le vacanze in un luogo di villeggiatura qualunque, frequentato da gente qualunque, mi hanno messo a contatto con il mondo ordinario, fatto di gente magari con un livello culturale medio-alto, ma con una cattiva educazione e con cafonaggine imperante. E poi il comportamento dei genitori si riflette su alcune piccolezze dei figli.
Mi sono resa conto che la quotidianità che ho costruito per Benedetta è un nido protettivo, un' isola felice: le persone ed il punto giochi che frequenta la rispettano e trattano come chiunque altro.
Fuori non è così e per questo credo di sbagliare.
Dovrei cercare di filtrare meno le sue compagnie, per aiutarla a costruirsi una corrazza con la quale resistere meglio alle interperie anche senza la sua mamma.
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Re:sguardi... 3 Years, 5 Months ago
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Rileggendo i post di questi giorni soprattutto quelli riguardanti gli "sguardi" ho deciso di condividere con voi una grigliata a casa di amici.
Eravamo cinque adulti tra cui la sottoscritta e tre bambini tra cui un bimbo acondroplasico di due anni .
Gli adulti si erano già conosciuti in passato ma senza la presenza dei bambini, mentre i bambini era la prima volta che si incontravano.
Siamo arrivati tutti insieme e quindi al momento delle presentazioni in scena sono entrati in contemporanea due acondroplasici e due bambine non acondroplasiche , qual'è stata la rezione?
Nessuna! Nemmeno mezza frase del tipo ma come mai sei bassa? come mai lui è piccolo ?
Nulla! Sono passati alla domanda: dove sono i giochi e la sottoscritta non l' hanno nemmeno tenuta in considerazione.
Solo quando ho tirato fuori dal sacchetto tre piccoli doni allora li avevo tutti addosso come dei polipetti per la cuiriosità di aprire i pacchetti e vedere cosa avessi portato, tutti in braccio a me come se fosse arrivata la zia magari alta 1,70 .
Una delle due bimbe era la prima volta che vedeva F e molto probabilmente la prima volta in vita sua che vedeva è stata normalissima non ha chiesto mamma perchè è piccolo e anche quando ha realizzato che vi fossi anche io non proprio altissima, il suo grosso problema era se il quaderno da colorare che le avevo regalato fosse uguale a quello dell'altra bambina e che sua mamma la lasciasse andare sulla bici della sua nuova amichetta .
Al termine della grigliata è stato emozionante quando ci siamo salutati sentirmi dire dalla sorellina di F, posso venire con te in macchina ? A casa tua ?
E' stato divertente sentirmi chiedere dovè tuo marito? Frase molto bella che ti fa capire che quella bambina, che comunque mi vedeva per la seconda volta, per lei sono una signora come la mamma , e non una bimba , o una "piccola" o una "tappa".
Anzi pensandoci bene la frase è quasi preoccupante ma sono così invecchiata ? Vuoi dire che lo shampo colorato non ha nascosto i primi i capelli bianchi o le rughette d'espressione sono diventati solchi?.
La prossima volta no mi frega più,andrò vestita sportivissima, con lo zainetto e i codini.
Vi ho raccontato ciò per dirvi cerchiamo di guardare un pò oltre ogni tanto, mi spiego non è che tutto il mondo abbia gli occhi puntati su di noi pronti a dire , ma perchè è bassa, ma che ha ?
Per finire durante il pranzo ho fatto anche due chiacchiere con il papà di F, era la prima volta che parlavamo da soli ( con la mamma invece ci sentiamo molto più spesso) e parlando mi ha detto una frase bellissima "mio figlio tra un pò quando sarà un pochino più grande da capire dovrà sapere fin da subito che ha le stesse potenzialità degli altri suoi amici, ma nello stesso tempo dovrà sapere che è acondroplasico, dovrà capire di cosa si tratta e convivere con la realtà dei fatti e avere una marcia in più per vivere al meglio la vita !
Questo "status" non dovrà essere una scusante per essere più permissivi, più coccoloni o protettivi .Quando gli parlerò degli allungamenti sarà lui a decidere se farli o no, io dovrò solo stargli vicino supportarlo e fargli capire di che si tratta e che comunque acondroplasico rimarrà.
Questa frase è stata detta con una naturalezza e una semplicità indescrivibile, questo papà gli si legge negli occhi che gli brillano che ha accetto, fatto suo il fatto che il bambino sia diverso, ma con qualcosa di speciale tanta voglia di vivere di scoprire il mondo e i fatti lo hanno dimostrato anche in questa occasione. Se non arrivava a prendere il salame sul tavolo si arrampica in silenzio sulla sedia e lo prendeva , come il lecca lecca appoggiato di nascosto dalla mamma su un pensile...
Lui zitto zitto con le sua seggiolina è salito da gran equilibrista e l'ha preso, senza piangere, lamentarsi ma anzi stando ben attento che non lo beccassero i genitori o le due bimbe che mangiava il loro leccalecca.
No vi dico chi sono i genitori di quel bambino e chi è quel bambino, come si chiami, vi dico una cosa molto più importante : quei genitori e quel bambino hanno tanto da insegnare a tutti noi adulti acondroplasici e non !
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Sara
Expert Boarder
Posts: 114
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Re:sguardi... 3 Years, 5 Months ago
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Carissima Anna e tutti quanti, anche io ho da raccontarvi di una cena di sabato. Eravamo in un piccolo centro sportivo di Milano, situazione molto ridotta, cena del quartiere, noi i nostri amici, gli amici dei nostri amici e tanta altra gente.
Quando siamo arrivati, mezzo secondo di "?" e poi patatine fritte e salamella, chiacchiere, scherzi e balli. A un certo punto Pietro stava ballando e 2 ragazzini si davano di gomito indicando Pietro. Noi non siamo intervenuti, magari non lo stavano prendendo in giro...ma è un'aventualità che può accadere, e accadrà. E non ce lo neghiamo.
Il problema non sta quando si va da amici in situazioni circoscritte, la mia fatica è sul lungomare, al supermercato, alla festa del centro sportivo dove quello che è percepito è solo l'immagine. Non temo affatto le situazioni contenute dove passa non solo l'immagine ma anche come si è, e Pietro è davvero simpatico, sa giocare con gli altri... in situazioni "ridotte" come quella che descriveva Anna non ci sono problemi e assolutamente non me ne faccio.
La fatica,e credo ci sia per tutti, è quando si è a contatto con tante persone, bimbi, ragazzini con i quali non si instaura una relazione.
L'ultima cosa rigurda il fatto che sono assolutamente d'accordo di passare ai nostri bimbi che possono fare tutto, è quello che mi sono raccomandata alle insegnanti... ed la speranza che abbiamo, credo, tutti noi genitori. Senza travalicare il fatto che tutti noi abbiamo dei limiti...io non so nuotare e non so nemmeno l'inglese, non so andare in motorino, ma so fare pizze e torte...ognuno ha delle cose che sa fare e delle altre no.
Adesso vado a studiare inglese,appunto, prima che si sveglino i bimbi!!
buona giornata,
Sa
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Re:sguardi... 3 Years, 5 Months ago
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Cara Anna,
temo che il tuo intervento sia stato un po' offensivo.
Come ha bene spiegato Sara nella quotidianità, nella cerchia di conoscenze, con le quali ci accomunano (per forza di cose) cultura ed educazione, non sento alcun disagio o peso per gli sguardi rivolti a Benedetta.
Ti dirò di più: ritengo che i nostri figli abbiano una marcia in più rispetto agli altri cosiddetti "normali". Sviluppano capacità intellettive superiori; l'ingegno li porta a superare barriere fisiche per raggiungere il lecca lecca o quant'altro.
Benedetta ha 2 anni mezzo e da 2 frequenta con regolarità un punto gioco; partecipa a tutte le attività e non sta mai zitta; il suo vocabolario è sorprendentemente ricco per una bimba della sua età.
La gente che la frequenta nota tutto questo.
Chi la incontra per la prima volta vede un trottolino e si stupisce quando parla.
Tutto qui.
Non ho complessi di inferiorità e farò in modo che mia figlia non ne abbia mai.
Allo stesso tempo non vorrò che si senta migliore di ciò che è.
Siamo tutti speciali, indipendentemente dalla displasia da cui siamo o no affetti, ed indipendentemente dall'essere seduti o no alla tua tavola.
Scusa lo sfogo personale e forte.
Un saluto a tutti
MANUELA-BENEDETTA
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Nadia
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Re:sguardi... 3 Years, 5 Months ago
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Secondo me i bambini hanno quel grand dono dell'innocenza e dello strafregarsene se quello e' alto o quell'altro e' basso.
Lo noto anche io quando porto i miei bimbi al parco giochi, o al mare o in qualsiasi altro luogo che non siano le mura familiari.
L'importante per loro e' giocare, condividere ecc. ecc.
Certo, cresceranno, modificheranno il loro modo di vedere le cose, ma a quel punto penso che anche "i nostri bimbi" avranno fatto ormai l'anticorpo necessario per reagire a "questi sguardi " di cui parlate.
SAluti a tutti.
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Nadia
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Sara
Expert Boarder
Posts: 114
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Re:sguardi... 3 Years, 5 Months ago
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cara Nadia, mi vien da dire che per avere gli anticorpi bisogna ammalarsi...oppure fare le vaccinazioni!!
Pietro nota chi gli sta intorno, dalla bimba in carrozzina cha abbiamo visto dove va a fare la fisioterapia, al signore che l'ha guardato "troppo" a lungo. Alcuni sguardi gli faranno male, altri no. Manuela e Marco mi hanno aiutato a vedere tutto con un sincero realismo!!
Grazie!!
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