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A seguito di alcune richieste di chiarimento pervenute in questi giorni, pensiamo possa essere utile estendere l’ informazione anche ad altri, che magari si pongono gli stessi interrogativi.
La notizia del non riconoscimento di un bambino, soprattutto se nato con una diversità, ci ha molto coinvolto tutti quanti, in particolare trattandosi di un bambino con acondroplasia. Per questo motivo sul sito è apparsa la tempestiva comunicazione di Marco Sessa a seguito della quale ci sono stati riscontri, anche a livello istituzionale, per maggiori informazioni sulla condizione.In generale, le coppie che intendono proporsi per una adozione devono presentare istanza di adozione nazionale presso il Tribunale per i Minorenni.
Mentre l'istanza per una adozione internazionale va presentata presso il Tribunale competente per territorio di residenza, per l'adozione nazionale può essere presentata presso tutti i Tribunali per i Minorenni d'Italia, nel caso specifico, Roma.
E' possibile che in questo caso il TM di Roma valuti un affidamento temporaneo in una famiglia anzichè in una comunità per evitare la permanenza del bambino - oltre il periodo necessario - in ospedale, nell'attesa di un collocamento in quella che sarà la famiglia adottiva. In tal caso, la famiglia affidataria non potrà essere anche la famiglia adottiva.
L'Associazione, come già avvenuto in altre situazioni, non conosciute al pubblico in quanto non divulgate attraverso la stampa e i telegiornali, è senz'altro a disposizione per informazioni agli Enti (Tribunali per i Minorenni e servizi sociali) e alle famiglie per fornire ogni informazione e supporto necessari, ma solo all'Autorità Giudiziaria spetta il compito di valutare e decidere per il miglior abbinamento di "quel determinato bambino a quella determinata famiglia".
Sicuramente individuando la famiglia tra quelle che, nel questionario conoscitivo che i Tribunali fanno compilare, ha dato disponibilità ad accogliere anche bambini con problemi o disabilità.
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