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LA RICERCA BIOMOLECOLARE CONDOTTA DALL’EQUIPE DEL PROF. LIBOI

Nel 1999 l’A.I.S.Ac., ha scelto di finanziare, con l’aiuto di uno sponsor illuminato, la Peugeot Italia, il progetto di ricerca scientifica dei Dott.ri Elio Liboi e Patricia Lievens ricercatori presso l’Università di Verona. Tale ricerca trova proprio nel gruppo degli acondroplasici il terreno di studio in cui acquisire elementi utili a correggere disfunzioni molecolari, non solo nel nanismo ma anche in altre e più diffuse malattie genetiche.

Le varie forme di osteocondrodisplasie, tra cui vi è l’acondroplasia, sono caratterizzate da mutazioni sporadiche che avvengono a livello del gene che codifica per il recettore detto FGFR3. La gravità delle varie forme di nanismo è correlata alla posizione in cui si verifica la mutazione nella proteina FGFR3 e dal conseguente livello di attivazione del recettore (attivazione debole = nanismo lieve; attivazione forte = nanismo grave).

Al Convegno dell’A.I.S.Ac. 2005 è stato presentato un modello* di lavoro successivamente presentato alla Gordon Research Conference sugli FGF/FGFR tenutasi in California nel marzo 2006. Essendo queste prestigiose conferenze ristrette ad un numero limitato (100-150) di scienziati nel mondo impegnati con studi su FGFR/FGF ed essendo esclusivamente rivolta alla discussione di risultati NON pubblicati, l’essere stati selezionati è indicativo che la nostra ricerca (e relativi sponsor) suscita l’interesse della Comunità Scientifica Internazionale. Il modello proposto è stato accolto con vivo interesse tanto che i ricercatori (Liboi e Lievens) sono stati invitati per tre mesi presso il Centro di Ricerca dello Shriners Hospital for Children di Portland (USA) per confermare la loro ipotesi sui modelli sperimentali.

*Il modello (in via di pubblicazione) riguarda la dimerizzazione treanseunte di FGFR3 (ed FGFR2) nel corso del cammino secretorio della sua biosintesi. Questa scoperta rappresenterebbe un importante bersaglio per eventuale terapia farmacologica e spiegherebbe il carattere genetico “dominante” delle condrodisplasie FGFR3-mediate.

Risultati ottenuti.

I risultati ottenuti con la ricerca sponsorizzata da AISAc si possono sintetizzare nei seguenti punti:

a) E’ stato dimostrato che mutazioni fortemente attivanti FGFR3 e associate a gravi forme di nanismo tanatoforo (TDII, SADDAN) impediscono la normale maturazione del recettore

b) L’attività enzimatica del recettore FGFR3 (attività tirosino-chinasica) determina tale anomala biosintesi

c) FGFR3 trasmette il segnale in forma immatura, da un compartimento intracellulare quale il reticolo endoplasmatico

Sono state prodotte le seguenti pubblicazioni su riviste internazionali:

- Lievens P. M-J, Roncador A., & Liboi E. K644E mutations activate Erk1/2 from the Endoplasmic Reticulum through FRS2alfa and PLCgamma-independent pathway. J. of Molecular Biology 2006. 357-3: 783-792.

- Lievens P. M-J. Mutinelli C., Baynes D. & Liboi E. The kinase activity of FGFR3 with activation loop mutations affects receptor trafficking and signaling. J. of Biological Chemistry 2004. 279: 43254-43260.

- Lievens P. M-J. & Liboi E. The Thanatophoric Dysplasia Type II mutation hampers complete maturation of FGF Receptor 3, which activates STAT1 from the Endoplasmic Reticulum. J. of Biological Chemistry 2003. 278: 17344-17349.



2004... QUALITÀ DELLA VITA SOGGETTIVAMENTE PERCEPITA

Tradizionalmente, la valutazione del benessere si fonda su parametri oggettivi: le condizioni fisiche, il reddito, la situazione abitativa. Ma è altrettanto fondamentale identificare e valutare indicatori soggettivi del benessere e della qualità della vita, sulla base del vissuto individuale.

La qualità della vita infatti non dipende strettamente dalle condizioni fisiche.

Sulla base di queste premesse l’A.I.S.Ac. in collaborazione con l’equipe della Prof.ssa Antonella Delle Fave dell’Università degli Studi di Milano, ha deciso di condurre una ricerca sulla qualità dell’esperienza soggettiva.

La ricerca prevede:

l’utilizzo di una procedura specifica chiamata Experience Sampling Method (ESM): un’agenda elettronica programmata per inviare segnali acustici ad intervalli casuali. Alla ricezione di ciascun segnale acustico, la persona compila un breve questionario.

La somministrazione di altri tre questionari per raccogliere dati utili ad integrare le informazioni già ottenute con l’ESM.

L’A.I.S.Ac., ha ritenuto importante impegnarsi in una ricerca approfondita e scientificamente validata, che può da un lato facilitare l’ottimale individuazione di percorsi di vita e riabilitativi per le persone con acondroplasia, dall’altro costituirsi come occasione di approfondimento e riflessione personale.



2004-2006 RICERCA ORTOPEDICA: VALUTAZIONE DELLO STATO DI BENESSERE FISICO E PSICOLOGICO

Follow-up dell’intervento di allungamento degli arti

L’A.I.S.Ac in collaborazione con le strutture ospedaliere specializzate in allungamenti (Istituto ortopedico Gaetano Pini di Milano, Clinica Ortopedica dell’Università degli studi di Padova - Divisone Ortopedica e Traumatologica di Isola Della Scala, Ospedale Generale di Lecco, Istituto G. Gaslini di Genova ) ha pensato di realizzare una ricerca con l’obiettivo di valutare i risultati dell’intervento con particolare riferimento allo stato di salute dei pazienti operati, sia dal punto di vista medico sia dal punto di vista psicologico a distanza di anni dall’operazione.

La ricerca prevede:

- visite cliniche specialistiche, effettuate dagli ortopedici presso i Centri di riferimento.

- valutazione e analisi tramite un questionario di: motivazioni, aspettative, risultati, benessere psico-fisico delle persone che si sono sottoposte all’allungamento chirurgico degli arti.

L’obiettivo è quello di poter fornire ai Soci operati un riscontro obiettivo e oggettivo dei risultati ottenuti con l’allungamento, e permettere a chi deve effettuare ancora questa scelta di avere ulteriori dati e informazioni ai quali fare riferimento.
 

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